ANTON PAVLOVIČ ČEHOV

Il giardino dei ciliegi

Prima: 28 ottobre 2016

ANTON PAVLOVIČ ČEHOV

Il giardino dei ciliegi

Regia

Igor Pison

Dramaturg
Eva Kraševec
Consulente linguistica
Tatjana Stanič
Scene, costumi
Petra Veber
Assistente alla regia
Juš A. Zidar
Foto
Tone Stojko

Igrajo

Saša Pavček
Ljubov Andrejevna Ranevskaja
Vladimir Jurc
Leonid Andrejič Gajev
Primož Forte
Jermolaj Aleksejič Lopahin
Tadej Pišek
Pjotr Sergejevič Trofirmov

Il Teatro Stabile Sloveno di Trieste aprirà la stagione 2016/2017 nel segno di Anton Pavlović Čehov e del suo ultimo capolavoro, Il giardino dei ciliegi. Il testo risalente al 1903 andrà in scena nell’adattamento realizzato dal regista triestino Igor Pison e dalle sue collaboratrici Eva Kraševec e Tatjana Stanič.

IL TESTO

Il giardino dei ciliegi è stato scritto dal grande drammaturgo russo nella residenza di Jalta sul Mar Nero. I temi dello scorrere inesorabile del tempo, dello sguardo al passato, dell’amore e delle occasioni perdute sono di fondamentale importanza in questo testo, ma nonostante ciò, come ha scritto la dramaturg Eva Kraševec: »Čehov non aveva scritto quest’opera per colmare un proprio vuoto nostalgico, ma per osservare, come in uno specchio, la società che rimaneva legata al proprio passato e risultava, agli occhi dell’uomo moderno, indifesa, ridicola e addirittura bizzarra in questo suo sentimentale attaccamento al perduto. Il giardino dei ciliegi narra quindi i cambiamenti all’interno di una certa società e di un certo ceto sociale, la fine di un’epoca e il senso di inadeguatezza, almeno di una parte di questa società, dinnanzi ai mutamenti. Mettere in scena quest’opera significa pertanto riproporre la riflessione sulla situazione della società attuale, sul suo rapporto con se stessa e con l’avvicendarsi delle epoche

Motivo chiave dell’allestimento è la natura assurdamente comica di questo testo, come ha indicato lo stesso autore in una lettera: “Ne è venuta fuori una commedia, non un dramma, a tratti una farsa.” Per questo motivo Čehov ha vissuto una grande delusione alla prima dello spettacolo a Mosca, perché il regista Stanislavskij nel suo allestimento aveva sottolineato il lato nostalgico e tragico della vicenda, segnando in modo duraturo il testo con un equivoco di interpretazione.

L’ALLESTIMENTO E IL CAST

Il giardino dei ciliegi mette in scena il declino della vecchia nobiltà e del vecchio sistema e l’inizio di una nuova epoca nella Russia prerivoluzionaria. I protagonisti sono caricature sognanti: parlano di cambiamenti, ma non fanno nulla per realizzarli davvero e non sono nemmeno capaci di mantenere la proprietà, i ricordi e i valori ai quali dicono di essere così fortemente attaccati. Come il testo, anche l’allestimento evidenzia, in un contesto diverso, il passaggio dal vecchio al nuovo tempo. Parla delle persone cresciute nel sistema passato, del rimanere indietro nella corsa del tempo, del rimpianto e di una malinconia stranamente comica. Forse anche di Trieste, dato che lo spettacolo nasce nella prospettiva del giovane, ma già solidamente affermato regista triestino Igor Pison.

La famiglia moderna di questo allestimento richiede un cast ridotto rispetto all’originale: l’adattamento mantiene quindi il nucleo familiare, ma senza servitori, portando sul palcoscenico sei personaggi. Nel ruolo principale di Ljubov Andrejevna ci sarà un’ospite d’eccezione, la celebre e amatissima attrice slovena Saša Pavček. Le figlie Anja e Varja saranno Tina Gunzek e Nikla Petruška Panizon. L’interlocutore principale di Ljubov Andrejevna, Leonid Gajev, verrà interpretato da Vladimir Jurc. I rappresentanti del nuovo mondo, il commerciante Lopahin e lo studente Trofimov, saranno Primož Forte e Tadej Pišek. Pišek, che ha conquistato il pubblico dei più giovani con alcuni fortunatissimi spettacoli per l’infanzia e che nella scorsa stagione ha interpretato il ruolo principale nello spettacolo Il cane, la notte e il coltello, salirà per la prima volta sul palco principale del TSS nella veste di nuovo attore della compagnia stabile del teatro triestino.

Le scene e i costumi sono stati firmati da Petra Veber, assistente alla regia è invece Juš A. Zidar che il mese prossimo firmerà da regista la nuova coproduzione del TSS, lo spettacolo Solstizio d’inverno di Roland Schimmelpfennig, realizzato con il teatro Mestno gledališče ljubljansko.

PRIMA E SERVIZI AL PUBBLICO

La prima dello spettacolo andrà in scena venerdì 28 ottobre, quando il pubblico verrà accolto in sala da una sorpresa musicale. Le repliche proseguiranno fino al 13 novembre e saranno tutte sovratitolate in italiano. Le repliche domenicali potranno contare sempre sull’autobus navetta per il pubblico, in partenza da Sistiana, Opicina e Muggia.

I contenuti del testo, la sua contestualizzazione, non da ultimo il concetto di regia saranno spiegati al pubblico di lingua slovena e italiana non soltanto attraverso i programmi di sala, ma anche nelle nuovissime videopresentazioni che introdurranno a ognuna delle repliche mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. La prolusione della dramaturg Eva Kraševec è stata registrata da Luca Quaia che è anche l’autore della suggestiva clip promozionale dello spettacolo che è possibile guardare su youtube e sul profilo facebook del teatro.

MOSTRE

Come è già tradizione, con il nuovo debutto inizierà anche il percorso di una nuova mostra al Kulturni dom di via Petronio. Anche in questo caso si tratterà di un omaggio allo spettacolo, dal titolo Il giardino dei sogni, Le donne di Čehov. L’autrice di questa mostra site specific nell’ambito dell’iniziativa Donne inquiete è Laura V d. B. Facchini, la curatrice è Beth Vermeer. Il vernissage della mostra è in programma giovedì 27 ottobre alle ore 20.00.

Sempre nell’ambito dell’attività espositiva, giovedì 10 novembre seguirà un nuovo evento, ovvero l’apertura della mostra sulla toponomastica femminile in Slovenia, organizzata da Elena Cerkvenič. L’apertura sarà alle 10.30 nel foyer della galleria e sarà dedicata principalmente al pubblico scolastico che assisterà anche allo spettacolo Il giardino dei ciliegi.

NOVITA’

Con l’inizio della nuova stagione una novità caratterizzerà anche i momenti di socialità prima degli spettacoli e negli intervalli con la nuova gestione del bar del teatro, la cui attività verrà gestita direttamente dal teatro attraverso due giovani collaboratori.

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