Lino Marrazzo

Elisabeth, l’ultimo giorno di un’imperatrice

Lino Marrazzo

Elisabeth, l’ultimo giorno di un’imperatrice

Regia

Lino Marrazzo

Traduzione
Marinka Počkaj
Adattamento e dramaturg
Katarina Košir
Video
Maurizio Bressan
Foto
Luca Quaia
Elettricista
Peter Korošic
Suggeritrice
Neda Petrovič

Il Teatro Stabile Sloveno inizierà il nuovo anno con ben tre debutti di nuove produzioni nel solo mese di gennaio. In ordine di tempo il primo spettacolo sarà la nuova produzione in abbonamento, Qua e là di Ödon von Horváth, a fine mese inizierà un lungo percorso nelle scuole elementari e materne della provincia il nuovo spettacolo per l’infanzia dalla fiaba di Andersen I vestiti nuovi dell’imperatore, in gennaio andrà in scena anche una suggestiva produzione fuori abbonamento dedicata al personaggio di Elisabetta, imperatrice d’Austria e Ungheria.
La prima assoluta in lingua slovena segue la versione originale in lingua italiana messa in scena nel 2010 come produzione Airsac e Teatro La Contrada. L’adattamento e la traduzione riporteranno in scena lo spettacolo in una veste rinnovata, per parlare in modo ancora più incisivo e moderno delle vicende umane e della complessa personalità di questo personaggio iconico. Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Lino Marrazzo, vuole mettere in luce la verità storica, più che l’immagine romantica tramandata dalla tradizione. Nel racconto della storia e della leggenda di Elisabetta trovano spazio speranze, sogni e sentimenti, ma anche ombre di un ritratto che si rivolge a un pubblico ampio, anche a livello generazionale.
L’attrice triestina Nikla Petruška Panizon vestirà i panni dell’Imperatrice, uno dei personaggi più celebri e controversi del XIX secolo. Il testo la fa parlare in prima persona, in un monologo moderno e realistico che dipinge la donna, la madre, il personaggio pubblico che a poche ore dall’assassinio ripercorre le tappe principale della propria vita inquieta. Il finale tragico della sua vicenda gioco un ruolo importante nella nascita del mito, come spiega Marrazzo:  “Fu proprio tale assassinio a creare in modo definitivo quel mito di cui ancora oggi ci si chiede il vero motivo e che senza quella tragica fine, forse, non sarebbe mai esistito. Già il carattere e lo stesso nome della ‘principessa Sissisono stati con il tempo falsificati prima ancora che mitizzati. Perché ‘Sissinon fu mai così dolce e ingenua come troppo spesso la si è dipinta: dopo aver mostrato la sua indole ribelle fin dalladolescenza, una volta entrata da imperatrice nella rigida Corte viennese tenne per il resto della sua vita comportamenti molto discussi. Una donna che non venne mai chiamata con quel vezzoso diminutivo ‘Sissi che il cinema le affibbiò contribuendo a creare una figura falsa e fantasiosa. E la confessione, il rivelarsi, mettere a nudo le incertezze, i dolori ma anche  caparbietà, supeficialità e nel suo quasi dire nulla che, alla fine, lo spettacolo prende forza e dice tutto.”
La regia dello spettacolo utilizza immagini da vecchi film dedicati alla figura di Elisabetta, per creare un contrasto tra il mito e la realtà di una confessione sincera. Il video è stato costruito da Maurizio Bressan. L’adattamento del testo è stato realizzato da Katarina Košir, mentre la traduzione in sloveno è stata firmata da Marinka Počkaj. Lo spettacolo andrà in scena con sovratitoli in italiano.  

Piškotki nam omogočajo, da analiziramo promet in delovanje naše spletne strani. Nastavitve piškotkov za našo spletno stran lahko kadarkoli spremenite. Zapri in nadaljuj