Kay Pollak

COME IN CIELO

Prima: 21 ottobre 2023

Kay Pollak

COME IN CIELO

Regia

Samo M. Strelec

Traduzione
Darko Čuden
Scene
Marko Japelj
Costumi
Bjanka Adžić Ursulov
Direzione musicale
Patrick Quaggiato
Assistenza alla regia
Dejan Pevčević
Light design
David Orešič
Foto
Luca Quaia
Coproduzione
Slovensko stalno gledališče- Teatro Stabile Sloveno, Mestno gledališče Ptuj, Glasbena matica
con il contributo della
Fondazione CRTrieste

Con

Jure Ivanušič
Daniel Dareus
Mirel Knez
Gabriella
Gregor Geč
Holmfrid
Elena Husu
Florence
Violoncellista
Andrejka Možina
Coro
Julija Cante, Martina Feri, Marco Ghersetich, Thomas Grill, Claudia Sedmach, Beatrice Zonta, Cecilia Zoratti
Violino nella base registrata
Maja Kastratovik (autrice), Kristina Fale (violinista)
Voci registrate, adulti
Ana Facchini (Loredana), Primož Forte (medico), Barbara Gropajc (mamma), Jure Ivanušič (Daniel Dareus), Mirel Knez (infermiera), Tjaša Kogej (giornalista), Danijel Malalan (agente), Janko Petrovec (presentatore), Dejan Pevčević (personale aeroportuale)
Voci registrate, bambini
Ivan N. Carli, Florian Lior Grebenšek, Lan Grebenšek, Vito Korošec

ABBONAMENTO BASE

Una storia che parla del valore della comunità e del senso dell’arte: sarà questo il benvenuto alla nuova stagione del Teatro Stabile Sloveno che inizierà sabato 21 ottobre alle 20.00 con lo spettacolo Come in cielo dello sceneggiatore svedese Kay Pollak.

La coproduzione del teatro triestino con il centro musicale Glasbena matica e il Teatro municipale di Ptuj è uno spettacolo che toccherà un pubblico ampio con la rappresentazione delle dinamiche che si creano all’interno di un coro che è specchio di una comunità, ma anche della rinascita di un uomo che dopo una carriera internazionale decide di andare “ai confini del mondo”, dove scopre nuovi valori e rapporti. Il regista Samo M. Strelec realizza con questa produzione un desiderio che è rimasto per lungo tempo nel suo cassetto. Anni fa si è appassionato a questo racconto dopo aver letto l’adattamento teatrale scritto sulla base della sceneggiatura dell’omonimo film svedese. Ad attirarlo sono stati principalmente due aspetti: la questione del ruolo e degli effetti dell’arte anche al di fuori di ambiti »professionali« e quella rete invisibile di rapporti che lega persone e destini all’interno di ogni tipo di comunità umana.

Il protagonista è un direttore all’apice della carriera, che per ragioni di salute deve abbandonare i riflettori dei grandi palcoscenici. Alla ricerca di pace e solitudine ritorna al paese natale, dove nonostante l’iniziale riluttanza viene subito coinvolto nella direzione del coro parrocchiale. Attraverso la sala prove entra nel cuore della vita della comunità e inizia involontariamente a scandirne le dinamiche interne. La musica libera, consola, incoraggia, permette a ciascuno di esprimere la propria natura più autentica. I rapporti si consolidano, emergono fratture, si sviluppano ambizioni artistiche e insieme visioni della vita. Il direttore stringe amicizie, trova nemici e inaspettatamente l’amore. Lo spettacolo parla della musica che può cambiare il mondo, del canto corale amatoriale, molto amato in Svezia, e che in Slovenia, ma anche nella regione Friuli Venezia Giulia, risulta essere una delle attività artistiche collettive più diffuse.

La rappresentazione del microcosmo del paesino scandinavo, dove il canto si intreccia a frammenti di vita dei singoli coristi, ha richiesto un’unione di forze a livello di coproduttori e collaboratori che anche al di fuori della metafora conferma la forza della comunità. In scena collaborano attori e cantori. Il direttore Daniel Dareus è interpretato  dall’attore, pianista, compositore e chansonnier Jure Ivanušič, che proprio grazie alle proprie esperienze musicali (anche a livello di direzione) ha potuto integrare il ruolo con una maggiore comprensione delle passioni e delle intenzioni del personaggio. Gli attori della compagnia stabile del TSS saranno presenti al completo sul palcoscenico principale del teatro di via Petronio, assieme a un gran numero di ospiti. Il cast di attori è formato da Tina Gunzek, Primož Forte, Nikla Petruška Panizon, Franko Korošec, Vesna Maria Maher, Romeo Grebenšek, Gregor Geč, Elena Husu, Danijel Malalan e Dejan Pevčević, che è anche assistente alla regia. La nota svedese più “autentica” è data dall’attrice slovena nata in Svezia Mirel Knez.

Nel »coro parrocchiale« collaborano i coristi, cantanti e musicisti Julija Cante, Martina Feri, Marco Ghersetich, Thomas Grill, Claudia Sedmach, Beatrice Zonta e Cecilia Zoratti. Il direttore musicale che ha preparato il gruppo durante le prove è il compositore e direttore goriziano Patrick Quaggiato. Il gruppo esegue tutti i momenti corali dal vivo. Con loro integra l’aspetto musicale dello spettacolo anche la violoncellista Andrejka Možina. Il testo è stato tradotto in sloveno da Darko Čuden, ma tutte le repliche saranno come d’abitudine corredate da sovratitoli in italiano. Le scene sono di Marko Japelj, la costumista è Bjanka Adžić Ursulov, le luci sono firmate da David Orešič.

La realizzazione di questo progetto è stata resa possibile dal sostegno della Fondazione CRTrieste, che ogni anno accompagna l’avvio della stagione del TSS con il suo mecenatismo.

Come in cielo andrà in scena dal 21 ottobre all’11 novembre nella Sala principale del TSS a Trieste. Lunedì 30 ottobre lo spettacolo aprirà la stagione in abbonamento per Gorizia nella sala del Kulturni center Lojze Bratuž. La replica di novembre andrà in scena nell’ambito della XXII edizione delle Giornate del pianoforte, evento internazionale organizzato per la prima volta a Trieste dall’Associazione degli insegnanti di pianoforte di Slovenia EPTA.

Per le repliche della domenica è confermato l’autobus navetta che offre un servizio gratuito dalle zone periferiche (partenze da Sistiana, Muggia e Opicina).

Il debutto dello spettacolo verrà accompagnato dall’apertura della mostra Partitura di Franc Vecchiet, organizzata da una rete di organizzazioni slovene e che sarà visitabile negli orari di apertura della biglietteria e degli spettacoli. La vernice è in programma sabato alle 18.30 nel foyer di ingresso del teatro.

Anche quest’anno gli spettatori potranno esprimere il proprio giudizio sugli spettacoli di produzione del TSS partecipando al Premio Primorski dnevnik che alla fine della stagione permetterà di vincere un abbonamento gratuito per la stagione in abbonamento 2024-25. Una commissione di giornalisti del Primorski dnevnik utilizzerà le schede di voto per realizzare una statistica sul gradimento degli spettacoli e assegnerà un premio per meriti artistici.

 

BUS NAVETTA

SPETTACOLI DOMENICALI CON INIZIO ALLE 16.00

Orari e fermate

BUS NAVETTA- SISTIANA- DOMENICA 22 OTTOBRE

14.30 – Sistiana, parcheggio
14.40 – Aurisina, in piazza
14.45 – Santa Croce, fermata dell’autobus
15.00 – Sgonico, davanti al municipio
15.15 – Prosecco, incrocio (fermate degli autobus)

 

BUS NAVETTA- OPICINA-DOMENICA 29 OTTOBRE

15.00 –Opicina, fermata dell’autobus Strada per Vienna 11/A (pizzeria da Rino)
15.10 – Trebiciano, monumento
15.15 – Padriciano, davanti alla chiesa
15.20 –  Basovizza, davanti alla chiesa

 

BUS NAVETTA- MUGGIA-DOMENICA  29 OTTOBRE

15.00– Muggia, stazione autobus
15.05 – Zaule, fermata dell’autobus
15.10 – Domio, davanti al centro culturale
15.15 – Dolina, davanti al municipio
15.20 – Bagnoli, davanti al teatro Prešeren
15.25 – San Giovanni in bosco, fermata dell’autobus
15.30 – San Giuseppe della chiusa (Barde), fermata dell’autobus

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