Tratto da H.C. Andersen

Chi ha cucito i vestiti nuovi dell’Imperatore?

Prima: 25 gennaio 2017

Tratto da H.C. Andersen

Chi ha cucito i vestiti nuovi dell’Imperatore?

Regia

Tadej Pišek

Adattamento
Tadej Pišek
Musiche
Marjan Peternel
Marionette
Dennis Katzman
Foto
Luca Quaia
Direttore di scena
Marko Škabar

La verità e soprattutto il coraggio di dire la verità sarà il tema del nuovo spettacolo per l’infanzia del Teatro Stabile Sloveno di Trieste, adattamento da una delle fiabe più celebri di tutti i tempi. I vestiti nuovi dell’Imperatore di Hans Christian Andersen è la storia dell’ipocrisia di cortigiani e popolo, una satira politica sull’adulazione del potere, anche quando risulta palesemente fuori luogo.
Il grande autore danese ha scritto questa fiaba nel 1837 su motivi di un antico racconto medievale spagnolo. Parla di un imperatore superbo e narcisista che desidera un abito nuovo, degno della più grande ammirazione. Due imbroglioni lo convincono che sono capaci di tessere una stoffa unica al mondo con una caratteristica eccezionale: è visibile infatti soltanto alle persone intelligenti. L’Imperatore non ha il coraggio di ammettere che non vede nulla, i suoi cortigiani lo assecondano per principio e per non perdere il suo favore. Senza vestiti, ma convinto di indossare il più bell’abito al mondo, l’imperatore decide di sfilare per le vie della città, sperando che il popolo veda e ammiri ciò che lui non vede. L’esclamazione di un bambino che rivela l’ipocrisia del mondo, »Il re è nudo!«, è diventata un’esclamazione proverbiale anche fuori dal suo contesto fiabesco.

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