Saša Pavček

IN ONDA

Prima: 11 novembre 2019

Saša Pavček

IN ONDA

Coproduttore: Teatro Stabile Sloveno, ŠKUC gledališče in collaborazione con il Cankarjev dom Lubiana

Regia

Alen Jelen

Scene
Davide Cocetta
Costumi
Tina Kolenik
Scelte musicali
Darja Hlavka Godina
Dramaturg
Barbara Zemljič e Sandi Jesenik
Consulenza linguistica
Barbara Rogelj
Registrazione radiofonica
Jasna Rodošek e Danijel Malalan
Suono e montaggio della registrazione
Sonja Strenar

Abbonamento base

La bizzarra avventura di una diva dell’opera che fino a quel momento ha avuto difficoltà a fare i conti con la propria vita, una storia raccontata dalla drammaturga slovena Saša Pavček e interpretata dall’attrice Barbara Cerar, sarà la nuova tappa della storia teatrale che il Teatro Stabile Sloveno vuole raccontare in questa stagione al femminile. Dopo la Locandiera sarà la Diva MM a salire sul palco del nuovo debutto in un testo ambientato in uno studio radiofonico e nato come radiodramma. Quest’ultimo (dal titolo originale Aria) nel 2007 ha ottenuto il premio UNESCO – Pace ed amicizia tra i popoli al festival di Esfahan in Iran. È stato in seguito rappresentato anche a Hercegnovi nel 2008, al Tristan Bathes Theatre a Londra nel  2009 e a Kranj in Slovenia nel 2015. La regia della prima edizione del radiodramma è stata curata da Alen Jelen, che firma anche la produzione, in scena l’11 novembre al Kulturni center Lojze Bratuž a Gorizia e dal 15 al 30 novembre al Ridotto del TSS a Trieste. I coproduttori di questo spettacolo sono il Teatro Stabile Sloveno di Trieste e il Teatro Škuc di Ljubljana, in collaborazione con il Cankarjev dom. I protagonisti dello spettacolo sono la già citata Barbara Cerar, che in passato ha fatto parte della compagnia stabile del teatro sloveno a Trieste, e l’attore Jurij Drevenšek, che interpreterà il ruolo del Giornalista.
»Il dramma intimo coglie i due personaggi nel presente, ma è il passato a tenerli nelle proprie grinfie – ecco perché l’intervista radiofonica, registrata anche per il web, diventa, partendo da una serie di domande sulla vita privata e professionale della Diva MM, una resa dei conti personale tra due personaggi che non hanno più nulla da perdere.« – così la dramaturg Barbara Zemljič presenta in sintesi i contenuti del testo, del quale l’autrice Saša Pavček ha detto: »Il testo ha continuato ad attrarmi in questi anni; cercavo di trovare qualcosa che potesse essere più di uno spiritoso ed aspro scontro tra due figure definite soprattutto dalla loro nazionalità e dal loro credo politico. Volevo addentrarmi nelle profondità nascoste della loro storia, sfilare strato dopo strato le molte maschere e le false identità che entrambi hanno fatto proprie, ognuno con motivazioni diverse. (…) Cercavo un modo per passare dall’umorismo e dai colpi di scena più sbalorditivi alle ferite personali. A me la radio piace molto; la voce, di per sé, fa capire molte cose, il rapporto tra due vittime e, al contempo, due carnefici che si ritrovano nello stesso spazio angusto è stato per me una fonte d’ispirazione.«
Oltre ai rapporti tra due persone e ai loro disagi esistenziali, il testo si occupa anche del problema del lavoro precario attraverso il personaggio del giovane giornalista, che si autodefinisce come »un semplice precario che lotta per la sopravvivenza e deve raggiungere il 100 % di crescita degli ascoltatori e degli spettatori sul web, il 100% in più di like e followers.« La sua intervista con l’ospite in studio ruota attorno alle esigenze del mercato, che occorre accettare per fare carriera, agli ideali, utili come propaganda più che come reale convinzione, al mondo globalizzato dove la piccola Slovenia diventa una nicchia minoritaria, non da ultimo attorno alla società dell’immagine perfetta e della necessità di verificare sempre il numero di like. Ma il dialogo, sempre più teso, rivela molto di più, ovvero i rapporti personali tra i due e la fragilità della diva che diventa oggetto di manipolazione mediatica.
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima nel mese di luglio, prima al castello di san Giusto nell’ambito dell’iniziativa Trieste Estate, alcuni giorni dopo alla Galleria Škuc di Ljubljana. Le scene sono state realizzate da Davide Cocetta, i costumi da Tina Kolenik.
A Gorizia e Trieste tutti gli spettacoli verranno sorvatitolati in italiano. Le domeniche sono attivi i servizi di navetta gratuita per gli spettatori che arrivano dal Carso e da Muggia.  

NAVETTE

In onda

domenica 17 novembre 2019

ORARI E FERMATE

AUTOBUS

14.30 – Sistiana, parcheggio

14.40 – Aurisina, in piazza

14.45 – Santa Croce, fermata dell’autobus

15.00 –Sgonico, davanti al municipio

15.15 – Prosecco, incrocio (fermate degli autobus)

 

 domenica 24 novembre 2019

PRIMO AUTOBUS

15.00 – Opicina, via di Basovizza 21

15.10 – Trebiciano, monumento

15.15 – Padriciano, davanti alla chiesa

15.20 – Basovizza, davanti alla chiesa

 

SECONDO AUTOBUS

15.00 –Muggia, stazione autobus

15.05 – Zaule, fermata dell’autobus

15.10 – Domio, davanti al centro culturale

15.15 – Dolina, davanti al municipio

15.20 – Bagnoli, davanti al teatro Prešeren

15.25 – San Giovanni in bosco, fermata dell’autobus

15.30 –  San Giuseppe della chiusa (Barde), fermata dell’autobus

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