Marius von Mayenburg

IL CANE, LA NOTTE E IL COLTELLO

Prima: 15 gennaio 2016

Marius von Mayenburg

IL CANE, LA NOTTE E IL COLTELLO

Titolo originale: Der Hund, die Nacht und das Messer

Regia

Matjaž Farič

Traduzione
Štefan Vevar
Dramaturg
Staša Bračič
Consulente linguistico
Laura Brataševec
Scene, coreografie e scelte musicali
Matjaž Farič
Costumi
Sanja Grcić
Trucco
Ana Lazovski
Assistente dramaturg
Ana Obreza
Assistente ai costumi
Kaja Hrovat
Foto
Tone Stojko

Dal 15 al 31 gennaio al Teatro Stabile Sloveno di Trieste

I lupi si sono avvicinati alla città…

A prima vista sembra una storia di un mondo post-apocalittico dove non c’è più cibo, dove tutti sono affamati e pronti a mangiarsi a vicenda. D’altro canto la storia ricorda anche il mondo moderno degli zombi, gli ultimi esseri viventi che lottano per la sopravvivenza dell’umanità. Da un punto di vista globale, si tratta della storia di un uomo qualsiasi che si chiede da dove arriva, chi è e dove sta andando. L’intimità dell’individuo che in un delirio onirico prima della morte si confronta con le sue paure più terribili, elabora i suoi peccati e digerisce i molluschi con cui si era avvelenato.
E così tutti noi nella vita quotidiana non facciamo che questo: digeriamo il grottesco del mondo e ci contorciamo dal dolore…

Staša Bračič

Il Teatro Stabile Sloveno ha iniziato l’anno 2016 con il sorriso degli spettatori più piccoli che negli asili e nelle scuole elementari stanno guardando con grande entusiasmo la nuova produzione per l’infanzia, Piccola scuola per clown dal testo di Friedrich Karl Waechter e nella regia di Renata Vidič. La prima dello spettacolo è andata in scena lunedì scorso e nella stessa settimana il teatro presenterà anche una nuovissima produzione per adulti, sempre attingendo alla letteratura teatrale tedesca contemporanea, ma in questo caso con il carattere più inquietante di un vero e proprio thriller. Venerdì 15 gennaio andrà in scena infatti la prima in abbonamento del dramma contemporaneo Il cane, la notte e il coltello del giovane drammaturgo bavarese Marius von Mayenburg, che verrà messo in scena dal regista e coreografo di fama internazionale Matjaž Farič, in tandem con la dramaturg Staša Bračič.

Il lato grottesco del mondo, incubi urbani, l’assurdo kafkiano acquistano tratti inquietanti, di carattere quasi cinematografico nella successione di brevi e taglienti scene della vicenda del signor M che si ritrova, forse per un avvelenamento da molluschi, in un luogo sconosciuto senza ricordare perchè mai sia piombato in quella città ostile e misteriosa. In questa città vuota si sente spesso il latrare aggressivo di cani in lontananza, tutti gli abitanti sono affamati e armati e tra di loro singolarmente somiglianti, come potrebbe accadere in un incubo. La fame è la questione, anche la caccia all’uomo: la fame è una metafora del vuoto che vuole essere riempito, l’aggressione e la ribellione sono le sue conseguenze.
Marius von Mayenburg, uno degli autori contemporanei tedeschi che vanta più traduzioni in altre lingue, è nato nel 1972 a Monaco di Baviera ed è dal 1999 dramaturg e autore residente della prestigiosa Schaubühne di Berlino.
Il testo Il cane, la notte e il coltello risale al 2008 e andrà in scena al Teatro Stabile Sloveno in prima nazionale nella traduzione slovena firmata da Štefan Vevar.  Tutte le repliche dello spettacolo verranno come d’abitudine corredate da sovratitoli in italiano. Questo dramma rappresenta un uomo qualunque, serrato in un labirinto mentale claustrofobico, intrappolato nella situazione senza uscita di un incubo molto reale, nel quale deve combattere per la sopravvivenza all’interno di un vortice di eventi sconvolgenti.

Il testo è scritto per tre attori: il protagonista è il signor M, gli altri due attori devono invece interpretare ciascuno cinque ruoli diversi. Nella produzione triestina il signor M sarà l’attore ospite Tadej Pišek, che il pubblico triestino ha già conosciuto nello spettacolo Trieste, una città in guerra e che ritorna con un ruolo particolarmente sfaccettato. Gli altri personaggi vengono interpretati con grande versatilità da Vladimir Jurc e Tina Gunzek.
I costumi sono stati firmati da Sanja Grčić e dalla sua assistente Kaja Hrovat, il trucco è di Ana Lazovski, la scelta e adattamento del suono e le coreografie sono stati realizzati dal regista Matjaž Farič. Hanno collaborato anche l’assistente alla drammaturgia Ana Obreza e la lettrice Laura Brataševec.

Lo spettacolo andrà in scena dal 15 al 31 gennaio nella sala del Ridotto del TSS, il 1 febbraio invece lo spettacolo verrà replicato per gli abbonati del programma per Gorizia. L’anteprima per giornalisti e ospiti andrà in scena giovedì 14 gennaio alle 20.30. A causa del numero limitato di posti disponibili, la prenotazione è obbligatoria. Per le repliche domenicali è previsto il servizio di autobus navetta. Anche dopo questo spettacolo sarà possibile votare per il premio del Primorski dnevnik.

Prima dell’anteprima di giovedì la sezione triestina della Società alpina slovena presenterà alle ore 19.00 l’apertura della mostra documentaria Tra mare e montagna, che si svolgerà in modo molto articolato, con ospiti, il presentatore Evgen Ban e il canto del coro giovanile triestino Anakrousis.

PRIMA E REPLICHE:
giovedì 14 gennaio, ore 20.30 (prima per giornalisti e ospiti)
venerdì 15 gennaio, ore 20.30 (prima in abbonamento)
sabato 16 gennaio, ore 20.30
giovedì 21 gennaio, ore 20.30
venerdì 22 gennaio, ore 20.30
sabato 23 gennaio, ore 20.30
domenica 24 gennaio, ore 16.00 (con autobus navetta)
venerdì 29 gennaio, ore 20.30
sabato 30 gennaio, ore 19.00
domenica 31 gennaio, ore 16.00 (con autobus navetta)

ORARI DELL’AUTOBUS NAVETTA DOMENICALE
domenica 24 gennaio
14.30 – Sistiana, parcheggio
14.40 – Aurisina, piazza
14.45 – Santa Croce, fermata dell’autobus
15.00 – Sgonico, davanti al municipio
15.15 – Prosecco,incrocio

domenica 31 gennaio
PRIMO AUTOBUS
15.00 – Opicina, via di Basovizza 21
15.10 – Trebiciano, monumento
15.15 – Padriciano, davanti al centro sportivo Gaja
15.20 – Basovizza, davanti alla chiesa

SECONDO AUTOBUS
15.00– Muggia, stazione autobus
15.05 – Zaule, fermata dell’autobus
15.10 – Domio, davanti al centro culturale
15.15 – Dolina, davanti al municipio
15.20 – Bagnoli, davanti al teatro Prešeren
15.25 – San Giovanni in bosco, fermata dell’autobus
15.30 – San Giuseppe della chiusa (Barde), fermata dell’autobus

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