William Shakespeare, adattamento a cura della compagnia

La bisbetica domata

Prima: 16 marzo 2018

William Shakespeare, adattamento a cura della compagnia

La bisbetica domata

Titolo originale: The Taming of the Shrew

Regia

Juš A. Zidar

Traduzione
Milan Jesih
Dramaturg
Eva Kraševec
Scene
Petra Veber
Costumi
Mateja Fajt
Musiche
Jurij Alič
Assistente dramaturg
Sandi Jesenik
Consulente linguistico
Tatjana Stanič
Foto
Luca Quaia

La bizzarra storia di una donna, della condizione di chi non si piega alle convenzioni, soprattutto infine una storia d’amore, nel segno di una commedia rivisitata in chiave moderna e di un grande classico della letteratura teatrale sarà il tema della nuova produzione del Teatro Stabile Sloveno, la Bisbetica domata di William Shakespeare nella regia di Juš A. Zidar.
Il testo risalente alla seconda metà del Cinquecento racconta la storia di Caterina che a causa di un carattere insolitamente ribelle e aggressivo non viene corteggiata da nessuno e in questo modo ostacola il matrimonio anche alla sorella minore, la dolce e corteggiatissima Bianca. Il gentiluomo veronese Petruccio decide di tentare la sorte e domare »l’indomabile« con un atteggiamento particolarmente ruvido e provocatorio, con il quale trova però la via per “rieducare” la bisbetica e trasformarla in una docile moglie.
Shakespeare ha creato un personaggio che con il suo atteggiamento ribelle apre il dibattito sulla condizione femminile (allora come oggi), anche se esistono diverse teorie rispetto all’opinione dell’autore nei confronti di questo tema.
Da una parte la commedia mette in scena meccanismi noti e ancora esistenti per conservare un certo “ordine” sociale, nel quale la prepotenza maschile e la disuguaglianza tra i sessi è presente sia nel padre Battista che, secondo la pratica dell’epoca, cede le figlie “al miglior offerente” che in Petruccio, che si pone come obiettivo l’addomesticamento di una donna il cui comportamento indipendente non corrisponde agli standard sociali.
Il nuovo allestimento del Teatro Stabile Sloveno mette in luce le “bisbetiche” come simbolo di un pensiero illuminato, indipendentemente dal sesso. Come ha scritto la dramaturg Eva Kraševec nel programma di sala, “la forza della commedia classica sta nella sua capacità di trascendere il quadro storico nel quale si trova inserita e di permettere la propria ricollocazione in un altro ambito di riflessione. La nostra messinscena è incentrata sul rapporto tra le convenzioni sociali e le diversità. La bisbetica rappresenta essenzialmente l’indomita diversità del disadattamento ― quella diversità che genera, nel mondo contemporaneo, una grande paura.
Il regista Juš A. Zidar fa un passo avanti e oltre all’interpretazione di taglio più femminista del testo evidenzia soprattutto la necessità di parità e amore. Nella sua lettura, sia Caterina che Petruccio si comportano in modo poco »equilibrato«, soprattutto a causa della loro insicurezza, della paura di non essere accettati per come sono. Per questo sono entrambi bisbetici, entrambi indomabili, ma l’amore è la risposta ai loro comici conflitti.
Il testo originale è stato adattato dall’équipe artistica della produzione. I ruoli dei due burrascosi amanti sono interpretati dall’attrice ospite Iva Babić e dall’attore del TSS Tadej Pišek, entrambi molto noti oltre confine sia in teatro che in televisione. Il cast, nel quale la maggior parte degli attori interpreta più ruoli, è formato inoltre da Vladimir Jurc, Tina Gunzek, dal nuovo attore della compagnia stabile del TSS Jernej Čampelj, dall’attore triestino Ilija Ota. La componente triestina viene rafforzata inoltre dal vivacissimo Andrej Rismondo che ritorna su questo palcoscenico dopo il successo ottenuto in uno degli spettacoli cult del TSS negli ultimi decenni, ovvero Giorno di festa, Matiček si sposa.
L’adattamento è stato scritto sulla base della traduzione slovena di Milan Jesih, ma lo spettacolo verrà come sempre sovratitolato in italiano in tutte le repliche. La scena, che offre riferimenti sia storici che artistici e stilistici, viene firmata da Petra Veber. I costumi sono di Mateja Fajt, le musiche originali di Jurij Alič.
La prima in abbonamento andrà in scena venerdì 16 marzo nella sala principale del TSS e le repliche seguiranno fino all’8 aprile a Trieste, mentre la replica per il pubblico di Gorizia sarà in programma lunedì 9 aprile. Le repliche domenicali prevedono come d’abitudine il servizio gratuito di navetta. Dopo ogni spettacolo gli spettatori potranno partecipare con il proprio giudizio al premio indetto dal Primorski dnevnik.

 

9 X INDOMITA
MOSTRA DI JASNA MERKÙ
in occasione del debutto della nuova produzione TSS La bisbetica domata
SABATO 17 MARZO ALLE 19.45 NELL’ATRIO DEL KULTURNI DOM DI TRIESTE

la mostra verrà presentata dallo storico dell’arte dr. Ivan Žerjal.

Contenuti: 13 opere pittoriche su carte di diverso tipo, di forma quadrata. Sono eseguite con la tecnica mista: collage, frottage, monotipia e altri interventi pittorici. Le opere sono nate a marzo di quest’anno e vengono esposte per la prima volta.

Il concetto: la bisbetica e la domata sono due aspetti di un unico inseme che lottano all’interno di ciascuna donna per il predominio. In queste opere astratte vengono rappresentate attraverso gli opposti: bianco e nero con il colore, i contorni netti in contrasto a quelli morbidamente sfumati; la polarità tra i colori complementari; la forma e la controforma; la figura in rapporto allo sfondo

Jasna Merkù è nata a Trieste nel 1958, è diplomata in progettazione grafica presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – ISIA di Urbino nel 1981. Nel 2002 ha conseguito un master in comunicazione visiva presso l’Accademia di Belle Arti di Lubiana. Dal 1982 insegna educazione artistica, storia dell’arte e linguaggi multimediali presso le scuole slovene di Trieste. Dal 2001 è iscritta all’albo dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Scrive testi per quotidiani, riviste specializzate, la radio e la televisione e collabora con diverse associazioni culturali. Si dedica all’illustrazione per l’infanzia, alla pittura e alla grafica. Ha al suo attivo 50 mostre personali, oltre 150 rassegne collettive ed ha partecipato a diversi simposi internazionali d’arte figurativa.

NAVETTE

Tutti gli abbonati degli spettacoli in replica pomeridiana possono utilizzare le navette gratuite in partenza da Opicina, Sistiana e Muggia. Il servizio è attivo anche per gli spettatori senza abbonamento.

 

La bisbetica domata

domenica 18 marzo 2018

domenica 8 aprile 2018

 

ORARI E FERMATE

PRIMA DOMENICA – C1

14.30 – Sistiana, parcheggio

14.40 – Aurisina, in piazza

14.45 – Santa Croce, fermata dell’autobus

15.00 –Sgonico, davanti al municipio

15.15 – Prosecco, incrocio (fermate degli autobus)

 

 SECONDA DOMENICA – C2

PRIMO AUTOBUS

15.00 – Opicina, via di Basovizza 21

15.10 – Trebiciano, monumento

15.15 – Padriciano, davanti al centro sportivo Gaja

15.17- Padriciano, davanti alla chiesa

15.20 – Basovizza, davanti alla chiesa

SECONDO AUTOBUS

15.00 –Muggia, stazione autobus

15.05 – Zaule, fermata dell’autobus

15.10 – Domio, davanti al centro culturale

15.15 – Dolina, davanti al municipio

15.20 – Bagnoli, davanti al teatro Prešeren

15.25 – San Giovanni in bosco, fermata dell’autobus

15.30 –  San Giuseppe della chiusa (Barde), fermata dell’autobus

 

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