Roland Schimmelpfennig

SOLSTIZIO D’INVERNO

Prima: 25 novembre 2016

Roland Schimmelpfennig

SOLSTIZIO D’INVERNO

Coproduttore: Teatro municipale di Ljubljana

Regia

Juš A. Zidar

Traduzione
Urška Brodar
Dramaturg
Eva Mahkovic
Scene e light design
Petra Veber
Costumi
Mateja Fajt
Musiche e maestro concertatore
Branko Rožman
Assistente alla regia
Maša Pelko
Consulente linguistio
Martin Vrtačnik
Foto
Peter Giodani

Igrajo

Jure Henigman
Albert
Maruša Majer
Bettina
Judita Zidar
Corinna
Boris Ostan
Rudolf

In un lussuoso appartamento della Berlino benestante vivono la regista cinematografica Bettina e il sociologo, storico e scrittore Albert. Bettina e Albert sono persone colte, con un’intelligenza superiore alla media, sono creativi, spiritosi, di buon gusto e con un ottimo posto di lavoro. Hanno anche una figlia unica, Marie. Nonostante tutto sono inquieti, insoddisfatti, nervosi. Bevono continuamente vino rosso, insieme a una gran quantità di pastiglie. Nell’appartamento hanno un vecchio pianoforte e molti libri. Non hanno mai votato per i conservatori. Alla vigilia di Natale fa loro visita la madre di Bettina, Corinna. Fuori c’è una bufera di neve e si sente in lontananza il Notturno op. 9 n. 2 di Chopin. Corinna vuole restare fino a Capodanno. Ma Bettina e Albert hanno già in programma altri ospiti. La situazione è imbarazzante, l’atmosfera tesa. Suonano alla porta. Si presenta Rudolf, un uomo che Corinna ha incontrato sul treno e ha invitato. Rudolf è un medico, di ritorno dal  Paraguay. Suona magnificamente il pianoforte, è un accanito antisemita e la sera stessa espone alcune sue tendenze politiche piuttosto radicali. Albert pensa che il suo arrivo sia soltanto un incubo…

Il drammaturgo tedesco Roland Schimmelpfennig (1967) è uno degli autori europei contemporanei di spicco. In Solstizio d’inverno, testo nuovissimo che ha debuttato nell’ottobre 2015 al Deutsches Theater, parla dell’insoddisfazione cronica, dell’apatia e del senso di smarrimento del nostro tempo attraverso la decostruzione di una situazione familiare. Dietro ai dialoghi dal tono comico, appare nell’aria qualcosa di spaventoso, una serie di assurdità che risultano però molto comuni. La regia della coproduzione del Teatro Stabile Sloveno e del teatro Mestno gledališče ljubljansko verrà firmata dal giovane Juš A. Zidar. La dramaturg è Eva Mahkovic, la scenografa Petra Veber, i costumi sono di Mateja Fajt, l’autore delle musiche è Branko Rožman. Nel cast spiccano gli attori Jure Henigman, Maruša Majer, Judita Zidar, Boris Ostan, Jaka Lah/Tadej Pišek e Živa Selan. La prima a Ljubljana è in programma il 18 novembre, la prima a Trieste il 25 novembre 2016.

 

 

 

 

 

 

 

 

Piškotki nam omogočajo, da analiziramo promet in delovanje naše spletne strani. Nastavitve piškotkov za našo spletno stran lahko kadarkoli spremenite. Zapri in nadaljuj