LO STRANIERO – la nuova produzione TSS

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SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE/ TEATRO STABILE SLOVENO

 

LO STRANIERO

liberamente tratto dal romanzo di Albert Camus

adattamento: Robert Azencott

traduzione: Maja Gal Štromar

 

regia: Franco Però

 

dal 16 al 26 febbraio a Trieste e Gorizia

 

Uno dei romanzi fondamentali della letteratura europea del secolo scorso, Lo straniero di Albert Camus, è il tema della nuova produzione del Teatro Stabile Sloveno che andrà in scena dal 16 febbraio. Ne firma la regia il triestino Franco Però, per il quale l’adattamento di questo testo è fonte di ispirazione da vent’anni, ovvero da quando l’ha tradotto in linguaggio teatrale per il Teatro Due di Parma.

LA VICENDA

Molti temi esistenziali si intrecciano in questo romanzo breve, pubblicato nel 1942 e che esplora i tratti assurdi del rapporto tra l’individuo e la società. La vicenda si svolge ad Algeri. È la storia di Meursault, un impiegato qualunque che dopo la morte della madre intreccia una relazione con una ragazza, Marie. Assieme a lei e all’amico Raymond trascorre una giornata sulla spiaggia assolata. Compaiono due arabi con cui Raymond aveva già avuto screzi per un affare di donne. Quando Raymond si allontana, lascia a Meursault il proprio revolver, per sicurezza. Riappare l’arabo. Accecato dal sole, Meursault lo vede estrarre un coltello e spara. Arrestato, non tenta neppure di difendersi: viene processato e condannato a morte. Meursault non darà mai spiegazioni del gesto, risponderà ad ogni domanda con una logica estranea a quella che la società impone. Come dice Camus “ Meursault si rifiuta di mentire…mentire significa soprattutto dire più della verità e, per quanto riguarda il cuore umano, dire più di quanto si provi…. egli rifiuta di mascherare i suoi sentimenti e subito la società si sente minacciata…”

L’ALLESTIMENTO

L’autore ha scritto questo romanzo contro la pena di morte, senza ampliare la riflessione a questioni di conflitti culturali che potrebbero essere evocati nel lettore moderno. Camus stesso era originario di Algeri e l’ambientazione è principalmente frutto di questo legame. Il regista ha voluto quindi rimanere fedele alle intenzioni dell’originale, senza aggiungere alla ricchezza del testo ulteriori interpretazioni.

In relazione al proprio concetto ha scritto: »Meursault è l’archetipo di molte altre figure letterarie successive. La letteratura del ventesimo secolo è impregnata del senso di vuoto. Lui cerca il senso della vita perchè la sua vita non ha senso. Guarda a tutte le cose dall’esterno, finchè il caso – più che il destino – non lo mette di fronte a una scelta inaspettata. La tragedia inizia quando una persona apatica assume una responsabilità e reagisce con la propria verità, al di fuori di qualsiasi strategia. La verità come unica possibilità lo trasforma in un eroe, il cui comportamento è in contraddizione con le regole della società. Ha scoperto un sentimento ed è pronto a morire per restare fedele a questa rivelazione

IL CAST

Lo spettacolo è stato realizzato sulla base dell’adattamento di Robert Azencott, tradotto in sloveno per questa produzione da Maja Gal Štromar. Il quartetto di attori è formato da Jurij Drevenšek nel ruolo di Meursault (l’attore ha già recitato al TSS nella produzione »In onda«), dall’attore della compagnia del prestigioso teatro sloveno MGL Boris Ostan nel ruolo del giudice, dagli attori della compagnia stabile del TSS Tina Gunzek e Primož Forte nel ruoli di Marie e Raymond.

Alla produzione collabora l’équipe artistica che con Franco Però ha realizzato la prima messinscena dell’adattamento a Parma: lo scenografo e costumista Andrea Viotti, il compositore Antonio Di Pofi e il light designer Claudio Coloretti. L’aiuto regista è Elena Husu.

DATE

Le repliche a Trieste proseguiranno fino al 25 febbraio, seguite il giorno successivo dalla data unica all’interno dell’abbonamento per Gorizia al Kulturni center Lojze Bratuž. Tutti gli spettacoli saranno sovratitolati in italiano. Il servizio gratuito di navetta bus per abbonati e spettatori verrà garantito per le repliche della domenica e lo spettacolo a Gorizia.

VERNISSAGE  

Il giorno del debutto, che andrà in scena alle ore 20.00 nella Sala principale del TSS in via Petronio, la prima verrà accompagnata alle ore 19.00 dall’apertura della mostra fotografica »Teatro Möderndorfer«, realizzata dall’Istituto teatrale sloveno e dal Forum Ljubljana in collaborazione con il TSS. La mostra comprende 46 foto che testimoniano la carriera del noto regista e drammaturgo sloveno  che sarà presente all’apertura. Al Teatro Stabile Sloveno di Trieste Möderndorfer ha messo in scena quattro produzioni nel periodo che va dal 1992 al 2015.

 

foto TSS/ Luca Quaia

SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE/ TEATRO STABILE SLOVENO

 

LO STRANIERO

liberamente tratto dal romanzo di Albert Camus

adattamento: Robert Azencott

traduzione: Maja Gal Štromar

 

regia: Franco Però

 

scene e costumi: Andrea Viotti

musiche: Antonio Di Pofi

light design: Claudio Coloretti

aiuto regista: Elena Husu

consulenza linguistica: Jože Faganel

 

con

Jurij Drevenšek, Boris Ostan, Tina Gunzek, Primož Forte

PRIMA E REPLICHE

venerdì 16 febbraio ore 20.00 –turno A1

sabato 17 febbraio ore 20.00 –turno B1

domenica 18 febbraio ore 16.00 –turno C1

venerdì 23 febbraio ore 20.00 –turno A2, A3

sabato 24 febbraio ore 20.00 –turno B2, B3

domenica 25 febbraio ore 16.00 –turno C2, C3

Sala principale TSS, Trieste

 

lunedì 26 febbraio, ore 20.00

Kulturni center Lojze Bratuž, Gorizia

 

con sovratitoli in italiano

 

 

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