NEL CASTELLO – prima assoluta del testo di Giorgio Pressburger

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TEATRO STABILE SLOVENO

stagione 2023/24

 

Giorgio Pressburger

V GRADU / NEL CASTELLO

(Morte di un artista)

prima assoluta

 

traduzione: Janko Petrovec

 

regia: Alessandro Marinuzzi

elementi scenici e costumi: Andrea Stanisci

 

Dopo un avvio di stagione all’insegna delle emozioni di una storia immediata e intensa come quella raccontata dalla coproduzione «Come in cielo», il Teatro Stabile Sloveno prosegue con una prima assoluta che parla per mezzo di suggestive e misteriose metafore.

«Nel castello»» è un testo inedito di Giorgio Pressburger (Budapest 1937 – Trieste 2017), celebre intellettuale triestino di origine ungherese e personalità di riferimento nel panorama culturale di confine. Il testo dai tratti surreali, risalente all’inizio degli anni 2000, è una parabola onirica e sarcastica sul tramonto della vita, sulla sua inevitabile caducità, ma anche una storia sul confronto tra prestigio artistico e status economico. Per il regista triestino Alessandro Marinuzzi questo allestimento è una promessa mantenuta, tenuta nel cassetto dal 2008, quando lo stesso Pressburger espresse il desiderio che fosse proprio lui a metterlo in scena, creando una significativa eccezione all’abitudine dell’autore di firmare personalmente la messinscena dei propri testi.

 

L’ARGOMENTO

Ne deriva uno spettacolo che è un omaggio all’autore non soltanto nella scelta del testo, ma anche nel sapore mitteleuropeo della produzione che coinvolge artisti sloveni e italiani, portando il multilinguismo anche all’interno delle prove, in uno stimolante scambio di approcci, idee, culture. Gli attori Alojz Svete, Primož Forte, Eva Mauri Franko Korošec sono gli interpreti di uno spettacolo insolito da molti punti di vista e caratterizzato da una profonda nota esistenziale. Il tema portante è l’invecchiamento di un artista, il lento «viale del tramonto» scandito da una successione di percosse e intervalli che non sono necessariamente sinonimi degli «alti e bassi» della vita. Protagonisti insieme a lui di questo dramma perturbante sono personaggi poco rassicuranti, ma a tratti sarcasticamente divertenti, le cui vite ruotano e si aggrappano al valore rappresentato dal «castello», reale o simbolico, di proprietà dell’artista-protagonista.

 

CON LE PAROLE DI REGISTA E SCENOGRAFO

«Questo testo è un grande incubo sul deteriorarsi della vita umana, sulla consapevolezza di essere deperibili. Ci sono i giochi di potere, sentimentali, erotici, interpersonali all’interno di un gruppo familiare sui generis e il gioco del potere del corpo sulla mente dell’uomo e viceversa. – dice Marinuzzi, che sul ruolo richiesto al pubblico aggiunge: Il teatro è vivo perché non va alla ricerca di un’imitazione di spettacoli riproducibili tecnologicamente, ma è un’arte veramente performativa, che esiste in presenza e grazie alla presenza di persone in carne e ossa. Di questo qui e ora teatrale fanno parte anche gli spettatori

Il pubblico dello spettacolo verrà infatti messo di fronte alle domande e agli enigmi generati dalla rete di relazioni che coinvolgono i personaggi e gli attori stessi, che per la realizzazione di questo spettacolo hanno costruito un doppio, forse triplo filo di rapporti di complicità e di confronto reciproco che riguardano la loro personale compresenza scenica, la loro collaborazione come attori e l’interpretazione dei personaggi.

In uno spettacolo che nasce anche dallo scambio di spunti e riflessioni all’interno dell’équipe artistica ha un ruolo particolarmente rilevante lo scenografo e costumista Andrea Stanisci, che in passato ha collaborato in diversi progetti artistici con Giorgio Pressburger e che a proposito della sua poetica ha dichiarato: “Aveva coraggio, capacità, intelligenza, cultura, la necessità di parlare di grandi temi, di quelli che spaventano: amore e morte, potere e decadimento, l’arte e il suo senso.”.

Completano l’équipe artistica l’aiuto regista Elena Husu e la light designer Eva Bruno.

 

DOPPIO DEBUTTO

Lo spettacolo sarà come di consueto sovratitolato in italiano per tutte le repliche, ma in questo caso la sovratitolazione avrà un valore particolare, trattandosi della proiezione del testo originale. Si tratterà in un certo senso di un doppio debutto: quello dello spettacolo in scena, nella traduzione in sloveno di Janko Petrovec, e quello del testo scritto da Pressburger, tuttora inedito, che contemporaneamente per la prima volta potrà essere letto dagli spettatori sul display integrato nella scenografia.

La prima assoluta di «Nel castello» andrà in scena venerdì 17 novembre alle ore 20.00 al Ridotto del Teatro Stabile Sloveno. Le repliche in abbonamento seguiranno fino al 3 dicembre.

 

PRESSBURGER E MARINUZZI AL TSS

La produzione nasce sulla base di una rete di storiche collaborazioni e rapporti. Il Teatro Stabile Sloveno ha infatti collaborato nel 1994 con Pressburger nella coproduzione realizzata per Mittelfest insieme al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro” di Peter Handke.

Il regista Alessandro Marinuzzi è invece legato al Teatro Stabile Sloveno da una lunga collaborazione; ha firmato infatti gli spettacoli “Nemogoči otrok / Un ragazzo impossibile” di Petter Rosenlund nel 2003, “Mame / Mamme” di Annibale Ruccello nel 2007 e “konec dober konec / bene finisce bene” da Shakespeare nel 2012.

 

LA MOSTRA

In occasione del debutto verrà inaugurata anche una mostra fotografica dedicata alla figura, all’opera e al pensiero di Giorgio Pressburger e realizzata in collaborazione con l’associazione culturale a lui intitolata. L’esposizione comprende pannelli fotografici realizzati da Mittelfest, I mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti e dal quotidiano nazionale Avvenire (esposti per la prima volta in questa occasione), con il quale Pressburger ha avuto una lunga collaborazione sulle pagine culturali. La collaborazione con l’Associazione culturale Giorgio Pressburger permetterà di allestire anche due vetrine espositive con oggetti appartenuti al celebre intellettuale, autore e regista. La mostra sarà visitabile nel foyer della galleria in abbinamento con le repliche dello spettacolo e fino a dieci minuti prima dell’inizio.

Giorgio Pressburger

V GRADU / NEL CASTELLO

(Morte di un artista)

 

traduzione: Janko Petrovec

regia: Alessandro Marinuzzi

elementi scenici e costumi: Andrea Stanisci

aiuto regista: Elena Husu

luci: Eva Bruno

movimenti: Elena Husu

scelte musicali: Alessandro Marinuzzi

consulente per il trucco: Tina Lovrić

consulente linguistico: Alojz Svete

 

CON: Alojz Svete, Primož Forte, Eva Mauri e Franko Korošec

e con Elena Husu e Marko Škabar

 

 

PRIMA E REPLICHE

venerdì 17 novembre, ore 20.00 – turno A1

sabato 18 novembre, ore 20.00 – turno B1

domenica 19 novembre, ore 16.00 – turno C1

venerdì 24 novembre, ore 20.00 – turno A2

sabato 25 novembre, ore 20.00 – turno B2

domenica 26 novembre, ore 16.00 – turno C2

venerdì 1 dicembre, ore 20.00 – turno A3

sabato 2 dicembre, ore 20.00 – turno B3

domenica 3 dicembre, ore 16.00 – turno C3

Ridotto TSS

 

lunedì 27 novembre , ore 20.00

Kulturni dom Gorica / Gorizia

“Ho resistito. Poi, quando ero arrivato alla perfezione delle forme nel disegno e nella distribuzione dello spazio, come nella dolcezza della musica, nell’armonia, ecco che ha cominciato a scendere la nebbia, che ha pian piano invaso la mia testa, la nebbia, la vecchiaia. Perché siamo così esposti? Perché gli esseri umani devono durare così a lungo? Sono lì, che si arrabattano contro nemici invisibili, che a miliardi li attaccano, batteri, virus, funghi, muffe… Per non parlare degli uomini. Tutti noi, siamo… fortezze assediate che resistono eroicamente, e anche vigliaccamente.

Giorgio Pressburger, Nel castello

foto TSS Luca Quaia

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