ARTEMISIA GENTILESCHI – nuovo debutto al TSS

Slovensko stalno gledališče / Teatro Stabile Sloveno

 

Lino Marrazzo

ARTEMISIA GENTILESCHI – L’INCONTRO

produzione: Slovensko stalno gledališče – Teatro Stabile Sloveno

 

Un’artista che per anni aveva subito violenze d’ogni genere meritava uno scritto

che potesse ridare dignità e valore non solo alla sua pittura,

ma soprattutto  al suo essere donna.

Lino Marrazzo

 

Venerdì 11 giugno il Teatro Stabile Sloveno presenterà il secondo debutto dal riavvio della stagione. Dopo l’omaggio alla carismatica stilista Coco Chanel, anche la nuova produzione sarà basata su una storia vera e tratterà in modo ancora più diretto la questione della parità di genere. Artemisia Gentileschi-L’incontro dell’autore e regista Lino Marrazzo è infatti uno spettacolo sul coraggio di una donna che si è affermata come artista e imprenditrice in un’epoca e un ambiente ostili a qualsiasi tentativo di emancipazione femminile.

Il titolo suggerisce il ruolo fondamentale dell’incontro con la persona sbagliata che condizionerà la vita e l’opera di questa grande artista, nata a Roma nel 1593. Riconosciuto il talento della giovanissima pittrice, il padre Orazio, anch’egli apprezzato pittore, la affida per il perfezionamento a un collega di discutibile moralità. Ne deriva una violenza che costringerà Artemisia a dare una svolta radicale alla propria vita e che si rifletterà anche nei soggetti delle sue opere. Nonostante il trauma subito, anche a causa di un processo che ha amplificato l’ingiustizia, Artemisia è riuscita a conquistare una notevole fama per le sue doti artistiche ed è diventata la prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno a Firenze.

»Il pennello di Artemisia trasforma ogni soggetto in un’azione drammatica, carica di tensione e energia. Nulla nelle sue opere può dirsi grazioso o puramente decorativo« – scrive nel programma di sala la storica dell’arte Ermanna Panizon, che sottolinea quanto le vicende personali di Artemisia si riflettano nella scelta di rappresentare eroine che trionfano, anche con la violenza, sulla prepotenza maschile.

Nel 2014 Lino Marrazzo ha scritto un testo basato su documenti storici relativi in particolar modo al processo subito da Artemisia, ma che ruota anche attorno a vicende nebulose come il rapporto dell’artista con il padre. Lo spettacolo è andato in scena nella sua prima versione in una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il nuovo debutto sul palcoscenico del Kulturni dom di via Petronio ne proporrà una versione aggiornata, nella traduzione slovena del corrispondente della Radiotelevisione slovena a Roma Janko Petrovec (e con sovratitoli in italiano per tutte le repliche). L’autore e regista dello spettacolo ha già collaborato con il TSS nelle stagioni precedenti, mettendo in scena l’atto unico Elisabeth, l’ultimo giorno di un’imperatrice, altra riflessione sull’universo femminile attraverso le vicende storiche di un personaggio entrato nella leggenda.

Come allora, anche in questa nuova produzione la protagonista è l’attrice Nikla Petruška Panizon, che in questo caso avrà anche un coprotagonista maschile, Vladimir Jurc nei panni di Orazio Gentileschi. Le scene sono state realizzate da Marjan Kravos, i costumi in stile da Aleš Čakš, mentre l’autore delle musiche di scena è Michele Budai, che nelle registrazioni le interpreta assieme al giovane violinista triestino Vanja Zuliani.

Le repliche della produzione proseguiranno fino al 20 giugno nella sala principale del TSS, mentre lunedì 21 giugno lo spettacolo andrù in scena al Kulturni center Lojze Bratuž di Gorizia. Gli spettacoli della domenica pomeriggio prevedono come di consueto un servizio gratuito di navetta bus da Sistiana, Opicina e Muggia.

 

PRIMA E INSTALLAZIONE – COM’ERI VESTITA?

Una donna che nel XVII secolo ha conquistato tra violenze e ingiustizie la strada dell’emancipazione e dell’indipendenza, è lo spunto ideale per una riflessione più ampia sulla condizione, il ruolo e i diritti delle donne attraverso i secoli. Per questo il Teatro Stabile Sloveno proporrà in concomitanza con il debutto dello spettacolo l’apertura ufficiale dell’installazione itinerante Com’eri vestita?, dedicata al tema della violenza sulle donne e dei pregiudizi sottintesi anche nel linguaggio che descrive questi episodi.

La mostra che prende avvio da un progetto di Jen Brockman, direttore del Centro per la prevenzione e formazione sessuale del Kansas, e da Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas, dove la mostra è stata esposta per la prima volta nella primavera del 2013. L’evento è arrivato in Italia grazie   all’Associazione Libere Sinergie che ne ha proposto un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne partendo da una domanda ricorrente posta a chi subisce molestie o violenza sessuale. »Come eri vestita?« è una domanda che sottende importanti stereotipi sessisti e pesanti implicazioni sulla donna che ha subito violenza, poiché presuppone l’idea che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato  abiti meno provocanti.

Oltre alla narrazione delle singole storie, sono esposti abiti del tutto simili a quelli indossati dalle donne al momento dell’aggressione, che nella loro ordinarietà dimostrano l’infondatezza della tesi del titolo. Certamente anche nel caso di Artemisia Gentileschi, l’abito non è stato la causa della violenza che ha provocato un trauma incancellabile.

L’installazione è stata realizzata da Valentina Cunja e Peter Furlan. Finora è stata ospitata da oltre cinquanta città e in questa occasione verrà presentata per la prima volta a Trieste.  L’apertura avverrà in concomitanza con il debutto di Artemisia Gentileschi-L’incontro, alle 19.30 nel foyer d’ingresso del teatro. I contenuti verranno illustrati dalla psicologa del Consultorio familiare di Gorizia Jana Pečar.

 

foto: SSG/ Luca Quaia

Slovensko stalno gledališče – Teatro Stabile Sloveno
Lino Marrazzo

ARTEMISIA GENTILESCHI

L’INCONTRO

regia: Lino Marrazzo

traduzione: Janko Petrovec
scene: Marjan Kravos
costumi: Aleš Čakš

musiche: Michele Budai
consulenza linguistica: Jože Faganel

CON:
Nikla Petruška Panizon….Artemisia

Vladimir Jurc…..Orazio

Musiche eseguite da: Michele Budai, Vanja Zuliani

 

PRIMA E REPLICHE

Venerdì 11 giugno, ore 20.00, prima, turno A1

Sabato 12 giugno, ore 20.00, turno B1

Domenica 13 giugno, ore 16.00, turno C1 con autobus navetta

Venerdì 18 giugno, ore 20.00, turni  A2 e A3

Sabato 19 giugno, ore 20.00, turni  B2 e B3

Domenica 20 giugno, ore 16.00, turni  C2 e C3 con autobus navetta

Sala principale TSS

con sovratitoli in italiano

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