Riccardo Tabilio

CANTO DI VIRGILIO E DI BEATRICE (DANTE SULLE FALESIE)

Riccardo Tabilio

CANTO DI VIRGILIO E DI BEATRICE (DANTE SULLE FALESIE)

Produzione Quarantasettezeroquattro e Karsiart in collaborazione con Slovensko stalno gledališče/ Teatro Stabile Sloveno

Drammaturgia e sound design
Riccardo Tabilio
Voci
Danijel Malalan, Nikla Petruška Panizon, Michael Siska, Eva Loss
Traduzione
Sara Terpin

Che cos’è la poesia di un luogo? Cosa rende un luogo un luogo poetico? La sua bellezza? La sua stranezza? E una persona, invece? Cosa fa di un poeta un poeta? Nel Canto di Virgilio e di Beatrice il pubblico affronta una camminata nella natura, a picco sul mare, il Sentiero Rilke di Duino. Ad accompagnare la salita una voce guida, una voce senza corpo che ricorda il Virgilio dantesco, che invita ad interrogarsi sulla Poesia e sulle sue identità e manifestazioni.

La narrazione, radiotrasmessa in cuffia e arricchita di un disegno sonoro originale, ripercorre il viaggio terreno di Dante: il suo esilio e la sua vita errante per le corti d’Italia. E il suo viaggio interiore: l’amore e il dolore per la donna amata e perduta, la febbre della scrittura poetica, la sua ascensione dallo scuro della selva al più alto dei cieli del Paradiso. La sua visione di Dio. I partecipanti, dotati di carta e di una penna, camminano, ascoltano, osservano, e sono invitati a scrivere, liberamente: ad annotare e a dar forma di parole a sensazioni e pensieri che li attraversano: «Bisogna attraversare il buio, per rivedere le stelle? Ogni poeta è un poeta maledetto? Oppure essere poeta significa avere una sapiente armonia interiore? C’è un’età per essere poeti?». Il Virgilio che fa da guida incalza lo spettatore, trascendendo l’abito classico e medievale del suo personaggio: cita brani danteschi, cita Rilke, che a Duino dedicò le sue famose Elegie, e poi Borges e Brecht e altre grandi voci della poesia e della letteratura. E infine, come nell’Eden della Divina Commedia, cede il passo a Beatrice, incarnazione angelica della Poesia, per il finale, nel punto più alto e maestoso della camminata.

Lo spettacolo sarà disponibile in lingua italiana, slovena e tedesca.

Lo spettacolo sarà disponibile in lingua italiana e slovena.

– Si richiede ai partecipanti di portare con sè un quadernetto o un blocco per gli appunti e una penna.

– La partecipazione richiede abbigliamento e calzature idonee a un percorso non preparato e potenzialmente accidentato, qual è un sentiero battuto in contesto non urbano.

– La performance, per le caratteristiche degli spazi che attraversa, non è adatta a persone con difficoltà o disabilità motorie.

 

 

Riccardo Tabilio è autore teatrale e regista, interessato ai linguaggi del suono e della performance audioguidata, e appassionato di poesia e metrica italiana. Tra i suoi ultimi lavori figurano la drammaturgia di Fase Nove // Assolo Urbano con Rimini Protokoll, prodotta da Zona K (Milano, 2020 e 2021), la performance audioguidata Giorno Zero // La resistenza che verrà non è la prima, di 47|04 (2021). È stato autore dello spettacolo Dante 2K21 // Il Ghibellin Frainteso (Ravenna Festival, 2019), e co-autore della trilogia di performance audioguidate Lapsus Urbano (2017-2020) di Kepler-452. Nel 2020 ha vinto bando NDN di IDRA grazie al testo Leviatano, che sarà presentato al Piccolo Teatro di Milano a settembre 2021 per Tramedautore.

 

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